29/07/2011

Il varco verso oltre-mondo

fabbrica, magnitogorsk

La fabbrica di orrori se ne stava li, avvolta nella nebbia

non se ne vedeva la mostruosa testa di medusa, tanto era alta.

Ma se ne percepivano bene i tentacoli, che arrivavano a lambire

le mie circonvoluzioni cerebrali con vibrisse tremolanti.

Ero solo davanti al cancello aperto, erano tutti già entrati, inghiottiti

al suo interno, o ero l'unico ad aspettare con tremebonda

rassegnazione di esserne inghiottito?

Dovevo stare ancora sognando; un allucinazione ipnopompica nel dormiveglia

raffigurava in questo modo l'entrata nel mondo dei vivi, come ogni mattina.

Il mio inferno non cominciava con l'ingresso al lavoro, ma con l'affacciarsi al

mondo.Ed il resto?Ed il sonno?Era il nulla.Agognavo il buio, aborrivo la luce.

Non v'era speranza nell'esistenza e non ve ne era nella non-esistenza perchè

appunto in quanto tale, non - era. Reso folle da questo duale paradosso, rimasi

eternamente intrappolato tra i due mondi, ad aspettare una lacerazione, un varco

nel velo che mi permettesse di fuggire. Verso dove non lo so, ne riuscivo ad

immaginarlo.

11/11/2010

Alba di sangue

nubirosse.jpg

Nel mentre osservo la caduca aspettativa di speranza

non odo lamenti che dal di dentro.

Un maligno velo illusorio miete vittime tra i rovi di pensieri propositivi

che rotolano senza interruzione in un deserto pietroso.

Che non esiste null'altro al di fuori di queste nebbie.

Una nube scarlatta gonfia di sangue si prepara a gettar ulteriore discredito

sulla già inesistente sfiducia.

Il futuro già chiede venia per quel che deve ancora accadere,

ma che già è stato scritto, vergato col sangue sul muro di un grigio edificio,

secoli - o minuti fa.

 

16:33 Scritto da: black-ceffo in sfoghi | Link permanente | Commenti (37) | Segnala | Tag: pensieri, sfoghi, parole | OKNOtizie |  Facebook

16/08/2010

Lo specchio e l'ombra

ceretti.jpg

Chissa se lei c'e' ancora

dietro quello specchio.

O se, come io ho cercato

di soffocare le mie emozioni,

lei abbia passato la mano...

un dubbio in piu,un muro in piu

So che scrive da altre parti,

come se quella pagina

l'avesse lasciata come una porta,

sulla quale si possa timidamente bussare.

Od altrimenti,vista l'altra parte di me cosi'

diffidente e sfiduciata verso me stesso

e gli altri,mi porta inevitabilmente

a pensare ad una presa in giro.

Ma magari  non e' cosi'.

Ma magari e' proprio cosi'.

Del resto non la puo chiedere questa cosa...

Perche' per la natura stessa della domanda

porterebbe ad ulteriori fraintendimenti e diffidenze.

Meglio dimenticare e cercare di riempire quel vuoto.

Ma il calice e' sempre vuoto ed inevitabilmente torno

ad affacciarmi a quella finestra e non proferisco parola.

Rimango fermo in silenzio davanti a quella porta

ma non busso.

Leggo un post triste e m'inquieto e la tentazione

diventa forte ma non posso...mi dico,non posso.

Ma intanto il resto non e' cambiato,la soluzione scelta non porta

ad alcun risvolto.E si spegne pure la fantasia.


15:10 Scritto da: black-ceffo in sfoghi | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | Tag: ombre, pensieri, sentimenti, sensazioni | OKNOtizie |  Facebook